mercoledì 14 settembre 2011
L'ultimo gettone
Quando si segue una linea di idee e da un dato punto di vista si traccia il filo di un ragionamento, è giusto che si giunga alla logica conclusione, evitando di ridurre il tutto in battute vuote ed in polemiche sterili. Se poi, ciò che si sostiene possa o meno rivelarsi degno di interesse, di discussione o di approvazione, questa è un’altra questione. Si tratta in definitiva di tenere una condotta seria e coerente.
Fatta questa premessa e cosciente che le parole a seguire sono una goccia in un oceano sconfinato di ben altre parole più ammalianti, torno sull’argomento della gravissima situazione socio-economica dell’Italia e della impotenza politica dei fascisti.
venerdì 9 settembre 2011
La pillola blu
Molte tragedie dell’umanità e gli errori piccoli e grandi di ogni uomo derivano spesso dalle illusioni.
Esse sono la naturale difesa che la mente umana adotta per diminuire lo stato di stress di fronte alle difficoltà, agli ostacoli insormontabili, alle situazioni che sembrano non avere una facile via d’uscita ma soprattutto nascono dal desiderio di sentirsi rassicurati. A volte le illusioni sostengono una speranza per il futuro, gettando invece il seme del fallimento o dell’errore fatale, altre volte invece costituiscono l’armatura necessaria a tenere artificiosamente in piedi una struttura troppo fragile per reggersi da sola, con il risultato che, una volta svelata e svanita, tutto crolla improvvisamente.
mercoledì 7 settembre 2011
L'unica soluzione possibile
Siamo in un mare di guai. Ma nessuno ha il coraggio di dirlo. Nessun politico ha la forza di mettere il suo bel faccione da 23mila euro mensili davanti ad una telecamera per dire al popolo italiano che la situazione economica del nostro paese e dell'intera Europa è dieci volte peggiore di quella che i devoti camerieri giornalisti si affannano a comunicarci.
Il problema economico è gravissimo e va oltre ogni immaginazione. Le fonti parlamentari parlano di un deficit astronomico per il quale non esiste alcuna soluzione monetaria. Non basteranno i 47 miliardi di euro in tre anni come non sono bastati le centinaia di miliari di euro già dati alle banche nel corso degli anni precedenti.
Il problema economico è gravissimo e va oltre ogni immaginazione. Le fonti parlamentari parlano di un deficit astronomico per il quale non esiste alcuna soluzione monetaria. Non basteranno i 47 miliardi di euro in tre anni come non sono bastati le centinaia di miliari di euro già dati alle banche nel corso degli anni precedenti.
lunedì 5 settembre 2011
C'era una volta...
La guerra era finita. Dietro di se aveva lasciato lutti e distruzione. Ovunque si respirava ancora l'odore acre delle esplosioni, dei detriti dei palazzi crollati. I morti affioravano dalle macerie, con i loro arti tesi, le loro posture rigide che la morte aveva assegnato come testimonianza del suo passaggio e, forse, come monito ai sopravvissuti.
Alcuni di questi ultimi, però, non si erano ancora rassegnati, e dopo il sangue sparso sui campi di battaglia, decisero che era giunta l'ora di spargere quello fraterno, in una lotta intestina che non aveva né fronti, né divise. E così si scatenò la guerra civile. Forse meno cruenta di quella militare, ma più spietata, più cinica, più infame. In quella lotta in armi, ciò che contava era la forza bruta e la mancanza del rispetto di ogni regola.
Alcuni di questi ultimi, però, non si erano ancora rassegnati, e dopo il sangue sparso sui campi di battaglia, decisero che era giunta l'ora di spargere quello fraterno, in una lotta intestina che non aveva né fronti, né divise. E così si scatenò la guerra civile. Forse meno cruenta di quella militare, ma più spietata, più cinica, più infame. In quella lotta in armi, ciò che contava era la forza bruta e la mancanza del rispetto di ogni regola.
venerdì 2 settembre 2011
Chi avrà il coraggio?
La Patria gronda di lacrime amare.
Qualunque sia il punto di vista, è ben difficile non concordare su un fatto: stiamo attraversando il momento più angosciante della nostra storia, con l’aggravante che ciò si sta verificando in un periodo che tecnicamente verrebbe definito “di pace”, cioè senza una guerra in corso e quindi senza tutte le devastanti conseguenze socio-economiche che ne deriverebbero. Più semplicemente stiamo assistendo impotenti alla nostra stessa fine, per la cupidigia di alcuni, per l’ignavia di tanti, per la viltà di troppi.
Forse oramai non ha nemmeno più tanto senso soffermarsi a descrivere l’ultimo crimine e l’ultimo criminale; è divenuta una contabilità ordinaria, una noiosa roba da impiegati di concetto. Ciò che doveva divenire più chiaro, è ora sotto la luce del sole; conosciamo la vera identità delle forze oscure che ci minacciano e conosciamo la cura ma non siamo in grado di intervenire. E’ avvilente e deprimente sentirsi così impotenti, non poter reagire ed essere costretti a guardare i propri figli con un dubbio angosciante sul loro futuro, se mai ne avranno uno.
mercoledì 31 agosto 2011
Le colpe di una generazione
Riappropriarsi di ciò che ci appartiene non è solo un nostro dovere ma è un diritto sacrosanto ed inalienabile. Le ultime manovre economiche che lo Stato ha sancito inaspriscono ancora di più i rapporti tra cittadino e istituzioni. Di contro le banche aumentano la loro autonomia diventando sempre più gli sgherri di uno stato che pensa soltanto a togliere il potere d'acquisto alla popolazione per foraggiare i banchieri, ovvero coloro che sono stati i diretti responsabili di questo stato di cose.
giovedì 18 agosto 2011
La rivoluzione impossibile
Il fascismo è stato rivoluzione. E' nato dalla rivoluzione e si è radicato con la rivoluzione. Ma a differenza dell'immaginario collettivo, la rivoluzione fascista non è stata condotta con le armi, non ha avuto il suo martirologio costellato di migliaia di morti per la causa, non ha scatenato guerre civili e non ha ribaltato, armi alla mano, alcun governo. E' stato un fenomeno spontaneo, voluto, sentito, che ha saputo fare ben più di quanto avrebbero fatto le canne dei fucili. Ha sconquassato l'intero assetto sociale della nazione italiana, l'ha rivoltata come gli arati fanno con la terra, ha destituito metodi e regole di conduzione statale per soppiantarli con una visione societaria completamente diversa, dove lo Stato era tutto e dove tutto era all'interno dello Stato. Fuori il nulla.
domenica 14 agosto 2011
L'arroganza sionista e le false liste di proscrizione
Un tema che ha tenuto banco per qualche giorno sui principali quotidiani italiani è stato quello relativo ad una lista di proscrizione pubblicata in internet e che conteneva 162 nomi di docenti, (quasi tutti ebrei), nel pieno delle loro facoltà lavorative presso le varie università italiane. Inutile dire che la lista ha dato adito ai soliti noti capi ebrei italiani di ripercorrere le strade del vittimismo e della storia dell'olocausto sulle quali gli occhiuti filo sionisti si sono stracciati le vesti per l'indignazione e la rabbia che il documento è riuscito a creare in quei nobili e sensibili cuori.
Iscriviti a:
Post (Atom)




