lunedì 5 settembre 2011

C'era una volta...

La guerra era finita. Dietro di se aveva lasciato lutti e distruzione. Ovunque si respirava ancora l'odore acre delle esplosioni, dei detriti dei palazzi crollati. I morti affioravano dalle macerie, con i loro arti tesi, le loro posture rigide che la morte aveva assegnato come testimonianza del suo passaggio e, forse, come monito ai sopravvissuti.

Alcuni di questi ultimi, però, non si erano ancora rassegnati, e dopo il sangue sparso sui campi di battaglia, decisero che era giunta l'ora di spargere quello fraterno, in una lotta intestina che non aveva né fronti, né divise. E così si scatenò la guerra civile. Forse meno cruenta di quella militare, ma più spietata, più cinica, più infame. In quella lotta in armi, ciò che contava era la forza bruta e la mancanza del rispetto di ogni regola.

venerdì 2 settembre 2011

Chi avrà il coraggio?


La Patria gronda di lacrime amare.
Qualunque sia il punto di vista, è ben difficile non concordare su un fatto: stiamo attraversando il momento più angosciante della nostra storia, con l’aggravante che ciò si sta verificando in un periodo che tecnicamente verrebbe definito “di pace”, cioè senza una guerra in corso e quindi senza tutte le devastanti conseguenze socio-economiche che ne deriverebbero. Più semplicemente stiamo assistendo impotenti alla nostra stessa fine, per la cupidigia di alcuni, per l’ignavia di tanti, per la viltà di troppi.

Forse oramai non ha nemmeno più tanto senso soffermarsi a descrivere l’ultimo crimine e l’ultimo criminale; è divenuta una contabilità ordinaria, una noiosa roba da impiegati di concetto. Ciò che doveva divenire più chiaro, è ora sotto la luce del sole; conosciamo la vera identità delle forze oscure che ci minacciano e conosciamo la cura ma non siamo in grado di intervenire. E’ avvilente e deprimente sentirsi così impotenti, non poter reagire ed essere costretti a guardare i propri figli con un dubbio angosciante sul loro futuro, se mai ne avranno uno.

mercoledì 31 agosto 2011

Le colpe di una generazione

Riappropriarsi di ciò che ci appartiene non è solo un nostro dovere ma è un diritto sacrosanto ed inalienabile. Le ultime manovre economiche che lo Stato ha sancito inaspriscono ancora di più i rapporti tra cittadino e istituzioni. Di contro le banche aumentano la loro autonomia diventando sempre più gli sgherri di uno stato che pensa soltanto a togliere il potere d'acquisto alla popolazione per foraggiare i banchieri, ovvero coloro che sono stati i diretti responsabili di questo stato di cose.

giovedì 18 agosto 2011

La rivoluzione impossibile

Il fascismo è stato rivoluzione. E' nato dalla rivoluzione e si è radicato con la rivoluzione. Ma a differenza dell'immaginario collettivo, la rivoluzione fascista non è stata condotta con le armi, non ha avuto il suo martirologio costellato di migliaia di morti per la causa, non ha scatenato guerre civili e non ha ribaltato, armi alla mano, alcun governo. E' stato un fenomeno spontaneo, voluto, sentito, che ha saputo fare ben più di quanto avrebbero fatto le canne dei fucili. Ha sconquassato l'intero assetto sociale della nazione italiana, l'ha rivoltata come gli arati fanno con la terra, ha destituito metodi e regole di conduzione statale per soppiantarli con una visione societaria completamente diversa, dove lo Stato era tutto e dove tutto era all'interno dello Stato. Fuori il nulla.

domenica 14 agosto 2011

L'arroganza sionista e le false liste di proscrizione

Un tema che ha tenuto banco per qualche giorno sui principali quotidiani italiani è stato quello relativo ad una lista di proscrizione pubblicata in internet e che conteneva  162 nomi di docenti, (quasi tutti ebrei), nel pieno delle loro facoltà lavorative presso le varie università italiane. Inutile dire che la lista ha dato adito ai soliti noti capi ebrei italiani di ripercorrere le strade del vittimismo e della storia dell'olocausto sulle quali gli occhiuti filo sionisti si sono stracciati le vesti per l'indignazione e la rabbia che il documento è riuscito a creare in quei nobili e sensibili cuori.

lunedì 1 agosto 2011

Il Problema politico


Si deve dare atto che in questo ultimo periodo di tempo, all’incirca da un anno a questa parte, il movimentismo fascista si sta mostrando maggiormente sensibile alla ricerca di punti di contatto interni alla propria area e di condivisioni comuni di battaglie e di prese di posizione e, in qualche caso, di timidi rapporti di collaborazione entro gruppi ristretti.

Il baratro che si sta progressivamente allargando sotto i nostri piedi, promettendo di trascinare l’Italia nel più buio e doloroso periodo della propria storia, sta evidentemente inducendo le coscienze a ricercare una soluzione che favorisca la convergenza delle forze fasciste.

martedì 26 luglio 2011

Le discriminazioni di froci e comunisti

Si da il caso che in Emilia Romagna sia avvenuto qualcosa di raccapricciante e pericoloso allo stesso tempo. Qualcosa che è stato portato avanti non dai soliti facinorosi, i cosiddetti nazi-fascisti,  a cui si attribuiscono le nefandezze più aberranti soprattutto quando si parla di razza, ma da personaggi pubblici che dovrebbero rappresentare la tanto decantata "democrazia" alla quale pare che non credano neanche i suoi sostenitori.

sabato 23 luglio 2011

Cripta Mussolini da abbattere. Risposta al rifondaiolo Cappellini

Il timore che un cadavere, di cui ormai non esistono che poche ossa, sia in grado di destabilizzare verità storiche da sempre traballanti, è il chiodo fisso di chi, non avendo argomenti idonei per tenere ancora in piedi una farsa grottesca che dura da decenni,  passa alla violenza sulle salme pensando che la cancellazione materiale di una tomba vada di pari passo con l'eliminazione di un'idea.

Oggi come ieri

"Noi non siamo, no, dei rivoluzionari sovvertitori. Noi vogliamo che uno Stato forte risorga e per le Leggi comandi!" Cesare Maria De Vecchi, Ottobre 1922

Il Popolo d'Italia su facebook