sabato 5 novembre 2011

Il coraggio di bestemmiare: via dall'Euro!

La vera bestemmia, impronunciabile da qualsiasi politico o giornalista, è quella di dichiarare il proprio fallimento con l'uscita dall'euro e dalla morsa del debito pubblico. Ci ha provato la Grecia, ma Francia e
Germania non glielo permettono, perché difendono i propri interessi...e quelli degli strozzini

C'è un grosso tabù che aleggia in Europa: l'indissolubilità dell'euro. La retorica europeista imperversa sui media nazionali e la via di uscita dalla profonda crisi economica è sbarrata da continui anatemi degli istituti finanziari. La politica non deve aprir bocca: la finanza deve comandare.

mercoledì 2 novembre 2011

Timeo danaos.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Mi hanno chiesto a gran voce di fare un post sulla situazione finanziaria. Eppure non c'e' quasi nulla da dire, siamo esattamente in orario con il disastro, che sta avvenendo, con qualche triste variazione sul tema , piu' o meno come ho gia' scritto in passato. Certo, c'e' un risvolto italiano, e quindi posso scrivere di quello.

Allora, i Greci hanno annunciato che il nuovo piano di "aiuti" probabilmente non lo accetteranno. Il governo, per non essere costretto a dirlo in faccia alla Merkel ha chiamato gli elettori alle urne. Gli elettori greci andranno alle urne potendo scegliere tra due opzioni:

martedì 1 novembre 2011

Sull'orlo di una guerra.

Forse siamo ad un bivio. La Grecia ha deciso di indire un referendum per chiedere ai suoi cittadini se intendono accollarsi l'onere della crisi che si è abbattuta sul Paese.

In buona sostanza si tratterà di decidere se rimanere sotto le tenaglie degli interessi bancari, (Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale) o allontanarsi dal branco degli squali-banchieri per tornare ad essere una nazione indipendente sotto il profilo economico e finanziario. Dalle dimostrazioni  popolari che vi sono state da un pò di tempo a questa parte, si darebbe per scontata una votazione negativa, ovvero un "no" della popolazione greca allo strangolamento economico. E probabilmente così sarà.

martedì 25 ottobre 2011

Tripoli bel suol d'amore.

E infine lo hanno disperso nel deserto dopo averlo ucciso come un cane e vilipeso il suo corpo insieme a quello di suo figlio. Un atto barbaro che va persino contro i dettami del Corano che non ammette simili comportamenti da parte degli islamici nei confronti di un loro fratello musulmano.

lunedì 10 ottobre 2011

La sinistra in piccolo.

La sinistra nel corso degli anni non  ha smesso un solo attimo di inveire contro Berlusconi ed il suo governo. E per come sono state condotte le manovre politiche del Pdl e soci non la si può certo biasimare. Ma uno dei suoi punti dolenti è stata la campagna di diffamazione costante e continua diretta verso il singolo personaggio (Berlusconi), nel tentativo di delegittimarlo agli occhi dell'opinione pubblica più come persona che come uomo di governo. Metodi, questi, che hanno antichi trascorsi e che discendono dalle campagne denigratorie ed infamanti portate avanti dai loro nonni, cioè dai partigiani, che non si sono risparmiati insulti, ingiurie, derisioni e offese nei confronti dei loro antagonisti politici.

mercoledì 28 settembre 2011

Il peso delle idee

All’interno dell’Area sono molte le cose per le quali non si è pronti. In particolare non si è pronti, per difetto o per volontà, a sostenere un libero scambio e confronto di idee e punti di vista nuovi, a meno che non siano le solite zuppe propagandistiche riscaldate all’infinito, perché su quelle ci si trova sempre d’accordo.

In un panorama in rete, che appare privo di seri luoghi in cui possa essere permesso di esprimersi fuori dai cliché prestabiliti evitando di suscitare reazioni ostili, questo sito, questo de Il Popolo d’Italia, costituisce veramente un esemplare avamposto di libertà di espressione a cui evidentemente pochissimi sono abituati.

lunedì 26 settembre 2011

Vogliamo la catastrofe.

di: Alberto B. Mariantoni


Per l’attuale Segretario al Tesoro degli United States of America, Timoty Geithner, “l’Europa deve fare di più”. Altrimenti – ha tenuto a sottolineare – “si va incontro ad una possibile catastrofe” (sic!).

In modo un po’ più esplicito, diciamo che il suddetto autorevole e sfrontato Ministro del governo dei “padroni del mondo” – nel corso dell’ultimo meeting annuale del Fondo monetario internazionale di Washington (23-25 Settembre 2011) – ci ha fatto ufficialmente sapere che, per permettere agli all’incirca 308.745.538 abitanti di Yankees-Land di continuare a vivere e ad operare al di sopra dei loro mezzi, noi boveri colonizzati italiani ed europei dobbiamo assolutamente fare altri sforzi, stringere maggiormente la nostra cintura e compiere ulteriori e supplementari sacrifici.
Questi delinquenti!

giovedì 22 settembre 2011

Confederatio: un malato terminale

Articolo a firma di Giuseppe Martorana, Paolo Perri, Francesco Volpintesta.

L'idea di Paolo Signorelli non ha retto più di un anno nonostante i principi fondamentali fossero radicati in un contesto decisamente diverso dalla bolgia esistente all'interno della cosiddetta area.

Il fascismo bucolico, così come lo aveva definito Fioravanti, e che Confederatio doveva rappresentare, si è modificato nel giro di breve tempo diventando il ricettacolo per persone in cerca di gloria.

Oggi come ieri

"Noi non siamo, no, dei rivoluzionari sovvertitori. Noi vogliamo che uno Stato forte risorga e per le Leggi comandi!" Cesare Maria De Vecchi, Ottobre 1922

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