giovedì 19 maggio 2011

La caduta di un imperatore

Arrestato con sette capi d’accusa doppia violenza sessuale di primo e secondo grado, tentato stupro, aggressione sessuale di primo grado, sequestro di persona, tutto nei confronti di una cameriera d'albergo. Così è stato tolto di mezzo il direttore generale del fondo monetario internazionale. Possibile che un personaggio così influente e così potente sia stato azzerato da una piccola, insiginficante, sconosciuta pulitrice di stanze d'alberghi?


Ed anche se fosse stato, la pubblicità mediatica che ne è scaturita non poteva essere evitata? Non potevano i reporter, fotografi e cameramen essere estromessi dall'aula del tribunale? E ancor prima, non si poteva evitare di informarli sull'arresto del direttore generale della banca mondiale senza che questi venisse filmato in manette? Non solo. Come mai la notizia dell'arresto è stata data  su Twitter da un simpatizzante del partito dell'Ump, partito di Sarkozy, ma con indicazioni sbagliate prima che ciò avvenisse? L'autore aveva scritto con anticipo "sospetto" che Strauss-Khan era stato arrestato nell'albergo Sofitel, e che la notizia gli era stata data da un amico che lavorava in quell'hotel mentre, in realtà, l’uomo è stato arrestato in aeroporto.

Quanto è accaduto sembra la falsa copia del caso Lewinsky, l'ebrea che fece scoppiare lo scandalo alla Casa Bianca quando Clinton cominiciò ad allontanarsi dai progetti dei veri potenti della terra, ovvero le lobbies sioniste, comprese le sette sorelle del petrolio, le banche e le fabbriche d'armi. E bisogna dire che l'ex presidente è stato fortunato ad  aver avuto un simile "trattamento" d'uscita di scena. John Ford Kennedy, per gli stessi motivi ci aveva lasciato la calotta cranica lungo le strade di Dallas. Strauss Kahn ci ha lasciato la reputazione, la poltrona di direttore generale della banca che governa l’economia mondiale ed il potere insito nella carica.

Ma perché è stato eliminato questo personaggio superpotente? E perché in America e in questo modo?

Rispondendo subito alla seconda domanda è bastato prendere in considerazione le debolezze della persona. I precedenti dell’ex direttore hanno segnalato la giusta strada da seguire per eliminarlo. In passato, infatti, si erano verificati altri casi simili, anche se poi tutto era passato sotto silenzio.Si parla di casi che risalgono al 2002, almeno così sostiene la scrittrice Tristane Banon, che asserisce solo ora di essere stata oggetto di un tentativo di stupro da parte di Kahn. Ma ora che le barriere di protezione sono cadute, anche la scrittrice francese è intenzionata a portare la sua causa in tribunale.

Un altro caso ha riguardato Piroska Nagy, ex dipendente del dipartimento Africa del FMI, moglie dell’ex banchiere centrale argentino Mario Blejer. In questo caso, la Nagy si era dimessa percependo una buona uscita enormemente superiore di quanto le spettava. E pare che la somma concessa fosse stata data per il suo silenzio sulla vicenda che l’aveva coinvolta. Ecco quindi come si è delineata la strategia che ha eliminato l’ex direttore generale del FMI.

Anche il paese in cui è stato arrestato, l’America, non è un posto a caso. Con la Francia non ci sono trattati di estradizione. Per cui il giudice americano ha deciso la sua carcerazione in virtù della possibilità di non poter più processare l’imputato.

Vediamo ora i motivi di un qualcosa che ha tutta l’aria del complotto.

Strauss Kahn si era dimostrato già in passato un potenziale e pericoloso concorrente politico. Durante la carica di ministro delle finanze francesi si era rivelato un possibile antagonista di Sarkosy per la corsa all’Eliseo. E ancor prima stava per soffiare il comando del partito socialista a Segolene Royal. Ma ciò che ha contribuito alla sua caduta di immagine e di prestigio è stato il fatto che, nel corso del tempo, ovvero dalle elezioni  alla massima carica dello stato francese ad oggi, Strauss Kahn ha consolidato la sua posizione politica all’interno del partito socialista tanto che i sondaggi lo davano come vincente per le prossime elezioni nazionali a danno di Sarkosy, che nel frattempo è riuscito a perdere gran parte del consenso popolare di cui godeva.

Lo scandalo che lo ha investito ha messo Strauss Kahn fuori da tutti i giochi. Fuori dal partito socialista, fuori dalle competizioni elettorali e fuori dal Fondo Monetario Internazionale.

Per la cronaca, nell’FMI  gli scandali non li ha creati solo Kahn. In precedenza, nel 2007 il presidente Paul Wolfowitz fu costretto alle dimissioni perché accusato di nepotismo avendo promosso e aumentato lo stipendo alla sua protetta, e amante,  Shaha Riza.

Strauss Kahn è andato oltre, benché le precedenti situazioni molto simili a quella che lo hanno portato all’arresto furono coperte con il silenzio di tutti coloro che sapevano, vittime comprese.

L’ex direttore, che  aveva già cercato di dare vigorose spallate all’assetto politico francese - non riuscendoci per un pelo - aveva osato fare altro a nome della FMI. E forse questo è stato il secondo movente che ha portato Strauss Kahn a ritrovarsi una cameriera d’albergo, di cui si cominiciano a conoscere dati inquietanti,  disponibile a denunciarlo.

Amico del presidente greco Geroge Papandreou,  l’ex direttore generale  FMI non solo aveva dato via libera al primo esborso di svartiati miliardi di euro a fronte del debito pubblico greco, ma stava per acconsentire al secondo finanziamento  richiesto dal presidente amico, decisione che non era stata gradita dall’America la quale è la principale socia del fondo monetario. Strauss non era rimasto insensibile neanche nei confronti degli altri paesi europei con simili problematice. Per discutere delle loro situazioni era atteso ad una tornata di incontri con i ministri finanziari europei a Bruxelles.

Probabilmente l’ex direttore generale stava per dare il via libera ai finanziamenti, almeno quelli greci, in tempi brevissimi. Non si spiega altrimenti l’arresto preventivo quando lo stesso Strauss aveva dichiarato che a breve avrebbe dato le dimissioni per dedicarsi alle competizioni elettorali francesi che lo avevano già dato vincente.

Due, quindi le motivazioni che hanno reso possibile il crollo di un personaggio così influente e potente: 1) la rivalità con Sarkosy; 2) la malevolenza americana sul finanziamento greco.

In entrambi i casi  il ruolo di chi comanda e decide le regole del gioco è detenuto dagli ebrei. Sarkosy non solo lo è per discendenza, ma è stato anche sostenuto finanziariamente, durante la campagna elettorale precedente, dagli ebrei francesi.In America, neanche a dirlo, la finanza è nelle mani delle potenti lobbies bancarie sioniste.

Con la caduta dell’ex direttore generale cambieranno gli scenari finanziari. Forse il disegno che si cela dietro la caduta dell’uomo più potente della FMI non finisce con la sua disfatta. Forse, inizia a delinearsi proprio adesso. E non è escluso che la sua fine segni l’inizio della nostra.

Nessun commento:

Posta un commento

Oggi come ieri

"Noi non siamo, no, dei rivoluzionari sovvertitori. Noi vogliamo che uno Stato forte risorga e per le Leggi comandi!" Cesare Maria De Vecchi, Ottobre 1922

Il Popolo d'Italia su facebook